Il Doshu Kenjiro Yoshigasaki

Kenjiro Yoshigasaki (1951-2021) è il maestro che ha portato e radicato in Europa il Ki Aikido, la scuola nata dall’insegnamento di Koichi Tohei.

Arrivò dal Giappone nel 1978 come rappresentante di Tohei in Europa. Si stabilì in Belgio e da lì, per oltre quarant’anni, ogni fine settimana raggiunse i dojo di mezza Europa, dalla Finlandia alla Sicilia. Insegnava in inglese, in italiano e in francese. Il suo ultimo seminario si tenne a Novara, nell’ottobre del 2019.

Nei suoi seminari non parlava solo di Aikido. Parlava della vita, del mondo, del linguaggio, della differenza tra il Giappone e l’Occidente. Molti dei suoi allievi ricordano quelle digressioni più delle tecniche. Le pagine che seguono raccolgono i suoi testi, divisi per argomento. Sono le sue parole, non le nostre.


Le sezioni

Il mondo

Democrazia, libertà, razzismo, guerra, schiavitù. Il maestro guarda il mondo e lo racconta come lo vede.

Giappone e Occidente

Le parole che l’Occidente ha frainteso: satori, Zen, illuminazione. E il perché di quel fraintendimento.

Lo sviluppo del Ki

Cosa significa davvero sviluppare il Ki, e che cosa lega una persona a un’altra.

Le tecniche

Perché si pratica così: il dolore, il controllo, la differenza tra proteggere e difendere.

L’Aikido nella vita reale

L’Aikido fuori dal tatami: aiutare, competere, scegliere come vivere.

Gli altri scritti

I testi più antichi, sul significato di Otomo e sulla pulizia come pratica di Misogi.

Aiki Taiso

Gli esercizi di base e la forma delle mani, spiegati dal maestro passo per passo.


I suoi libri

Viaggio interiore di uno straniero (ERGA), pubblicato in tedesco come Reise ins unbekannte Ich e in inglese come The inner voyage of a stranger: la sua visione della vita, della percezione, della meditazione e della realtà.

Aikido, arte e via di vita: la descrizione di tutte le tecniche che insegnava, con centinaia di fotografie, più le parti su Misogi e Kenkodo.

Aikido nella vita reale, uscito dopo la sua morte: come usare davvero l’Aikido nel mondo, con una sezione di domande e risposte che il maestro tenne online nel 2020.