L’ultimo giudizio

Quando guardo la televisione, noto che i giornalisti e i politici cercano di giudicare se quello che il governo ha fatto sia buono e giusto oppure cattivo e sbagliato.

Se provi a giudicare quello che hai fatto nella tua vita, di solito è impossibile sapere se hai fatto bene o no. Certo, qualche volta hai sbagliato, ma non puoi giudicare se quello che hai fatto in un certo periodo della tua vita fosse giusto o sbagliato.

Il governo qualche volta, e spesso, commette errori, ma è impossibile giudicare quello che ha fatto in un certo periodo, un mese o un anno. Puoi studiare la storia del mondo e vedrai che è impossibile giudicare i vari governi, se non per dire che uccidere senza alcuna giustificazione è male. E siccome quasi tutti i governi hanno ucciso senza necessità, nemmeno questo si può usare per giudicare. Se ti interessa, studia la storia del mondo molto seriamente.

L’antica saggezza dice che solo Dio può giudicare, e che perfino Dio può giudicare soltanto alla fine del mondo.

Quello che dobbiamo fare è quindi immaginare il futuro e creare il futuro in ogni momento. Per immaginare il futuro immagini naturalmente il passato.

È molto importante capire che anche il passato è immaginazione. Certo, nel passato ci sono fatti innegabili, ma noi immaginiamo sempre il passato nel suo insieme, integrando quei fatti. Nessuno può dire che la propria immaginazione del passato sia assoluta o giusta.

Ognuno immagina il futuro per creare il proprio futuro. Ognuno dovrebbe immaginare in modo diverso. È per questo che è inutile discutere o consultarsi con gli altri. Puoi semplicemente imparare dall’immaginazione degli altri per migliorare la tua, senza criticare e senza giudicare nessuno.


Kenjiro Yoshigasaki
1 maggio 2020