La prima domanda che dovremmo porci è se democrazia sia il nome di una filosofia o di un sistema. Ricordo che nel 1960 la democrazia era una filosofia, e si discuteva quale sistema fosse migliore per realizzarla: il capitalismo o il comunismo. Dal 1970 quasi tutti pensano, senza rendersene conto, che la democrazia sia un sistema incompatibile con il comunismo, perché deve fondarsi sul voto. Così certi paesi iniziano una guerra e uccidono migliaia di innocenti per creare un governo fondato sul voto.
La democrazia dovrebbe essere una filosofia, non un sistema. Perché è così importante? La filosofia si fonda sulla domanda “cosa fare?”, il sistema si fonda su “come fare?”. È evidente che la prima domanda debba essere “cosa fare?”. C’è una differenza tra i diritti degli animali e i diritti umani. Gli animali vivono essenzialmente di istinto, quindi hanno diritto a sopravvivere nell’ambiente che è loro proprio. Un cane, per esempio, ha bisogno di cibo e acqua a sufficienza e di un po’ di spazio per muoversi. Se non gli dai abbastanza acqua o cibo, o lo tieni sempre in gabbia, puoi essere accusato di un reato contro i diritti degli animali. Se gli dai acqua e cibo e lo tieni in giardino, sei a posto. Per un essere umano quello stesso ambiente si chiama prigione ben attrezzata. Se un governo tiene una persona innocente in una prigione ben attrezzata, come quelle che esistono in Svezia o in Finlandia, resta comunque un reato contro i diritti umani, perché i diritti umani comprendono il diritto di creare la propria vita come si desidera. Quindi il “cosa fare” è il fondamento dell’umanità.
Uno dei modi più importanti per creare la propria vita è la religione. È per questo che la democrazia deve comprendere la libertà di religione. Il cristianesimo non accettava le altre religioni, e per molto tempo in Europa ci fu la dittatura della Chiesa e del governo. Man mano che la Chiesa cristiana si indeboliva, in Europa nacque l’idea di democrazia, per liberare le persone dalla Chiesa e dal governo. Nelle altre parti del mondo, fuori dal cristianesimo e dall’islam, i governi accettavano religioni più diverse. Le persone non subivano il monopolio delle religioni, e così l’idea di democrazia non nacque. Perfino in Europa l’Impero Ottomano era famoso per accettare religioni diverse, benché la maggioranza fosse musulmana. Poi i paesi cristiani lo attaccarono con la strategia del “dividi e comanda”. Dalla distruzione dell’Impero Ottomano durante la prima e la seconda guerra mondiale è nata la Turchia moderna, che le religioni diverse non le accetta granché.
L’altra parte importante della democrazia è la libertà di pensiero. Va tenuta distinta dalla libertà di parola o di espressione. I pensieri stanno dentro ogni essere umano. La parola e l’espressione stanno nella società, e quindi c’è sempre la questione di dove sia il limite. È evidente che non ci si debba esprimere o parlare come si vuole. Non va bene esprimere razzismo, abuso sessuale, sesso con i bambini, attacchi ad altre religioni, e oggi il mondo intero discute che cosa controllare dell’espressione e della parola, e come.
Siccome la libertà di espressione è sempre un compromesso dentro la società, dobbiamo prima stabilire la libertà di pensiero. Sembra che il mondo accademico sia d’accordo nel dire che il linguaggio umano, a differenza di quello animale, serva a sviluppare il pensiero. Il mondo accademico si fonda sulla scrittura, quindi per lui ogni cosa è pensiero. Ma l’essere umano, nel mondo reale, si fonda sull’immaginazione, non sul pensiero. La verità è quindi che il linguaggio umano serve a sviluppare l’immaginazione. Il significato di ogni parola non può essere che un’immaginazione, e ogni essere umano ha la propria. Vuol dire che ogni essere umano definisce ogni parola che usa.
Molti però pensano di dover usare ogni parola secondo il dizionario. In Francia l’Académie française sostiene di dover decidere come debba essere la lingua francese. È una dittatura intellettuale, e non è la realtà. Ricordo che trentacinque anni fa una donna tedesca mi rimproverò con rabbia: “perché non usi l’inglese secondo il dizionario?”. Molti anni fa il principe di Galles dichiarò: “l’inglese è la lingua più usata al mondo e dobbiamo mantenere l’inglese corretto”, e qualche giornalista lo criticò dicendo che lui stesso non parlava un inglese corretto.
La realtà è che ogni essere umano partecipa allo sviluppo di ogni lingua, ma quasi tutti si limitano a seguire la società. E così la società non diventerà un buon posto per le persone. Ciascuno deve definire consapevolmente ogni parola che usa, per partecipare attivamente allo sviluppo della lingua. Allora sta creando una società che è buona per le persone. Questa è la democrazia attraverso la libertà di pensiero.
L’Aikido è un modo di esprimere noi stessi in questa società per creare un mondo migliore. Dobbiamo prima porci la domanda “cosa fare”, e pensare con parole che abbiamo definito noi.
Kenjiro Yoshigasaki
18 giugno 2020